Atomo
Massimiliano Moresco
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Tu, costrittiva feroce belva
custodisci sentieri di verga
non ti saturi di parabole
sai sfuggire ai tuoi patiboli,
dall'oscuro erigi sottili pensieri
che sussurrano ossessivamente
e si manifestano in simbiotiche paranoie.
Per costruire la tue indole
ti dipani da sottili fili neri
innalzando filiformi palafitte
verso mondi sconosciuti,
sfiorando brumose pareti afflitte.
Assomigli alle ieratiche
scollature che si saziano
in riti sacerdotali e straziano
serpenti fetenti e scontenti.
E quel verme che sale dall'ignoto
striscia con costante accanimento
verso la sua stella gemella
ma si nutre di impurità e sale,
sale col sole all'est della volta
e guarda con sguardo rapito
con l'occhio sconvolto
ammaliando i senza meta
o colui che vuole molto.
E' tutta la sedimentazione secolare
che smotti trasformando gallerie
è in quel periglioso passaggio
che liberi quel petrolio nero ma prezioso,
perché è l'uomo la pietra angolare
è lui stesso l'eletto da saziare
l'incedere spaventoso
sancisce il santo Graal oneroso.
Ed ora anch'io posso liberare la densità dell'atomo
quell'energia in orda impetuosa
sorda agli applausi arranca fumosa
protesa al sole rosso e radioso ormai afono
Mi stuzzica l'energia ancorché socchiusa
è un istinto che amare verità annusa.
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L'autore
Massimiliano Moresco
Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
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