Ho chiesto a un angelo
Vivo da sola
con tanta gente intorno
ma nessuno pronto
a tendermi una mano
mentre vago chiedendo
"Dove siamo?"
Ho chiesto a un angelo
di liberarmi da certe risonanze
che mi avvolgono
e non mi lasciano in pace
parole di un idioma straniero
che turbano il mio sonno leggero
Trascorro il mio tempo
seduta nella torre instabile
che s'innalza su questa nube sperduta
dai contorni sfumati
che risuona di echi strani
incomprensibili ad orecchi umani.
Angelo prendimi in braccio
ed in volo porrtami lontano!
Se rimango ...
per me c'è solo una strada
che veloce mi allontana
sempre più dalla mia casa
Pazzia
è il nome che rimbomba
da una parete all'altra
di questa stanza bianca.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
P
Tutte le opere →
L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Pino Penny30 marzo 2007
la trovo profondamente triste... quasi disperata... ”leggo”la solitudine il sentirsi soli seppure in compagnia.un patty, pino
Elisabetta Randazzo30 marzo 2007
”Pazzia è il nome che rimbomba da una parete all'altra di questa stanza bianca.” Stupenda poesia, con una chiusa che raccoglie tutto

