Vita sprecata

Un corpo giace
sul ciglio della strada.
Dal suo ventre,
un rivolo di sangue.
Uno sguardo triste, amareggiato,
di chi muore…….. solo,
al freddo abbandonato,
in fin di una vita, mal spesa.
Nei suoi occhi la tristezza,
dell’esser ormai prossimo
all’ultimo respiro,
al non desiderato addio.
Il triste epilogo di una povertà,
non voluta ma dalla sorte donata.
Una ricchezza cercata, senza ideali,
con la fretta del vivere, tutto …. oggi.
Un cane solitario,
morirà prima di giorno,
lo annusa, urina su quel corpo,
l’unico saluto prima della morte.
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Commenti (3)
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G
Giusi31 marzo 2007
il non desiderato addio... poesia che fa molto riflettere sui fatti del quotidiano... br parole ricercate per la descrizione... Bravo!
M
Marina Como31 marzo 2007
Carina la chiusa, cruda e reale in una ottica di chi sà vedere gli invisibili..
R
Raffaella Picotti31 marzo 2007
bella! e' l'abbandono la mancanza che ci rende orfani del mondo sempre coinvolgente amico mio un raffa