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Riflessioni 14 maggio 2013 · lettura 1 min · 2035 letture

Odio strofinare la quiete di quest'ora impervia a febbraio

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Le sei, riflesse nel cielo plumbeo grigio quanto le mie mani, promettono stenti delle strade e nelle piazze, il coro sommesso vi fa capolino. Occhi s'aggregano, multicolori d'iridi stanche alla fermata del bus sciamano, ronzano in flussi d'incubi dal sottosuolo. Come calici vuoti sopra altari smussi Fantasie d'ombre spezzate in giostre d'orror rinascimentale inquieto E poi lo splendore astruso, decadenza poligama, Divina bellezza sugli orli barocchi delle mie chiese Non aspetterò il fare dozzinale delle cere sciolte, lo struggimento commerciale d' incenso sanguigno e polito o l'ora della sciagura sui fregi antichi Non m'attarderò troppo su queste nenie E sui baveri bianchi sarò sbaffo di vino accigliato quasi incredulo superstite alcolico d'ognuno di noi
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Immagine di © Ryohei Hase

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (6)

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C

coinvolgente poesia, molto originale e nell'inconfondibile stile dell'autore, ottimo testo

Stefano Drakul Canepa14 maggio 2013

un aperitivo può scatenare parole, emozioni, fantasie sul volo di una musica graffiante... la parola regna sovrana.

P
Paolo Morganti15 maggio 2013

La genialità dell'autore ci conduce, attraverso le immagini che scaturiscono rielaborate dal suo profondo vedere e sentire, in un atmosfera surreale quasi ipnotica popolata da automi senza identità che ripetono azioni su azioni, crea così facendo una poesia dove ci si può ritrovare noi tutti, in ogni luogo in quei momenti impervi, lo stile che contraddistingue la poesia è quello solito graffiante dell'autore che ci spinge alla partecipazione, riflettendo su tali illustrazioni. Poesia Degna di essere segnalata infiocchettata .

Fiammetta Campione15 maggio 2013

ci leggo una ribellione, o comunque un'intenzione di non voler soccombere: alla routine, all'appiattimento... "sui baveri bianchi sarò sbaffo di vino"...

carla composto15 maggio 2013

anche qui ribellione espressa daversi che emozionano e lasciano trapelare la rabbia le emozioni forti che raggiungono il lettore nell'immediato... ottima lirica letta volentieri

Clara Gismondi16 maggio 2013

L'ultima strofa è un epiteto che potremo decidere di innalzare a bandiera oltre noi stessi... Mi sembra quasi ironicamente vera! Bella tutta!