Il punto
Soffiate in ance invisibili
le rime di una poesia
ricreano un suono impalpabile
che al cuore trasmette armonia.
Le leggo negli occhi di amanti
che grattugian pezzetti di stelle
e in gocce di rugiada piangenti
perché trascurate dalle farfalle.
All’alba le sento sbuffettare il cuscino
perché la luna sul soffice, possa dormire
e a far magico il sogno dove vive un bambino
perché con le fate possa ancora giocare.
Le leggo nel mare, nel cielo e nel vento
fluttuare tra immagini di ricordi sbiaditi
su copertine screpolate dal tempo
che rinchiudono fiori sacrificati.
Le sento tra i flutti di vispi torrenti
tuffarsi nel vuoto con le cascate
e gli arcobaleni centrar coi lor salti
creando miscugli di scie colorate.
Le vedo nascondersi dietro le nuvole
per poi sbucare ai confini del mare
creare gomitoli grigio rosa sfilandole
con cui sferruzzare usando i raggi del sole.
Infine ritornano sopra la pagina
e di quel loro "tutto" fanno il riassunto
sorridono o asciugano un’ultima lacrima
poi s’addormentano abbracciate ad un punto.
Luisella Magnabosco
Proprietà intellettuale riservata L. 633/1941
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Commenti (1)
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s
sergio garbellini16 maggio 2013
Poesia e natura miscelate insieme in un connubio sublime, un susseguirsi di sensazioni dell'anima verso la poesia che sa comunicare e trasmettere dolci emozioni, una lirica molto coinvolgente scritta con una certa ricerca dei particolari.