La terra delle locuste

La luna giace capovolta
colpita a morte,
il mare urla di tempesta
e la schiuma lorda il cielo.
Hanno occhi di vetro gli uomini
e parole di cera,
intanto locuste devastano i campi
volano sulle città,
s'affollano negli orecchi
tracimano dalle bocche.
Fantasmi senza viscere
vivono vite finte,
coi coltelli nelle cintole.
Ho strappato già tutti i capelli,
ho tracciato con le unghie
sentieri
ad incrociare ciò che ieri era l'umano.
Tra le mani
mi sanguina il cuore,
ma gli occhi di vetro
hanno cuori di latta
e piedi veloci
e forse io sono nata sbagliata:
partorita da un ventre d'amore
concepita nel furore d'una notte stellata.
Cammino
in mezzo alle locuste
e le parole che sento
sono cera di suoni disciolti,
disperati tentativi
d'apparenza umana.
La luna giace capovolta
colpita a morte
e questa terra trema e vacilla
nel contagio d'una bolla d'odio.
Il mare urla di tempesta
e il cielo
sordo
tace.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (2)
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sergio garbellini17 maggio 2013
Versi forti che incidono sul cuore con particolari che fanno riflettere, una panoramica poetica su tanti problemi che condizionano la terra e il fattore umano, un insieme di difficoltà assodate descritte in modo divino.
Stefano Drakul Canepa17 maggio 2013
finalmente una poesia fantasiosa, visionaria e originale non la solita lagna 'quanto t'amo mio tuo' ...tutta da leggere e rileggere dall'inizio alla fine, tra l'altro splendida... applauso
