Non era più estate
Cammino sotto un cielo pallido
in questo giorno
che sa di malinconia,
torno al mio passato
e rivivo gli occhi profondi
di una donna
nel suo gioco di sorrisi.
Ora lontano il sapore
di ore passate al calore
di abbracci intensi e frementi.
Si è dileguata in un mattino
la nave dei sogni
solcando la scia delle illusioni
dissolte al primo sentore
di false e ingannevoli promesse.
Avrei potuto riportare
il richiamo dei desideri
per tornare al dolce sapore
di affanni e pacati ristori
nel fremito caldo e sanguigno
dei nostri corpi rapiti,
ma non era più estate...
©
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L'autore
Pino Tota
Non sono nato in un mondo morto. I miei occhi non si sono mai stancati di guardare la bellezza del mondo visibile, né c’è stata una fine alla suprema meraviglia...(TAGORE)
Commenti (1)
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M
Mariasilvia20 maggio 2013
Passa il tempo con le sue stagione e tutto non è più come prima. Una poesia che davvero prende ed " Arriva"...Ben stilata com'è nel verseggiare trasparente dell 'autore. Incantevole! Apprezzata moltissimo!
