Rabbia
Rabbia nera
violenta
invettive e accidenti
sputi di livida angoscia sul mondo
mefitica gioia coglierli assenti
i gai personaggi
provvidi
morti viventi
gli uomini vinti dal nulla che sono
si sentono scaltri
parenti del diavolo
carneadi perdenti
vincenti soltanto sulla pelle degli altri;
rabbia nera
violenta, crudele, senza catene
tagliente come la lama
che dovrebbero usare per tagliarsi le vene
e nessuno li ama
perché è povera gente
vuota e percossa
da un'interiorità inconcludente
senza nerbo né ossa
si reggono in piedi per il peso del male
che portano dentro,
ma è già nato il necroforo
che scaverà, senza tormento,
la loro fossa.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (3)
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Antonella1720 maggio 2013
il dolore e la rabbia... poesia di denuncia molto intensa... bravo
Francesco Rossi21 maggio 2013
Quando la poesia diventa un veicolo di denuncia il tutto assume sempre una forma diretta e il poeta si esalta esprimrndo le sue pertinenti considerazioni.
Berta Biagini8 giugno 2013
Letta e riletta per scoprire cosa effettivamente si cela in ogni verso che sembra respirare di luce propria, oggi molto difficile a trovarsi. Rabbia - si rabbia!


