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Riflessioni 25 maggio 2013 · lettura 1 min · 2079 letture

Potessi

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Ogni sciarada volubile, degli spazi ha preso il tempo E vetri foschi a seminare di pochi raggi i miei tramonti Così ogni illusione turpe si esprime diluita Tra le notti e le lenzuola di vagiti solitari E le tende fitte porpora o viola sulle volte di silenzi licenziosi nei risvegli affastellati Potessi potessi esprimere il concetto unico, il cristallo colesterolo che sciaborda nelle vene e le arsure frementi delle notti, rigurgitandole Potessi, poche strisce a cantare, basterebbero della farsa a ragguagliar orpelli nei conati Latrati viscerali, urgenti della bile come il dolore soffocante che ci opprime da sempre
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Immagine di © Michel Lagarde

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (3)

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carla composto26 maggio 2013

potessi trovare le giuste risposte le giuste parole le lettere approppriate per terminare questa scarada... ricercare le giuste soluzioni ripulire spazi ormai offuscati... queste sono le riflesssioni che mi ha regalato questo valente poeta... ottime metafore...

nemesiel27 maggio 2013

Riflessioni sul proprio vissuto che coinvolgono il lettore nel legame ssoluto fra psiche e corpo, le metafore della sofferenza passano attraverso la carne, il sangue, le viscere e rendono estremamente vive le ferite. L'incipit di quei vetri foschi che lasciano passare troppa poca luce trova la naturale conclusione in quel dolore che opprime da sempre: la sensazione che se ne ricava è che niente potrà mutarlo.

Rita Stanzione27 maggio 2013

Intensa riflessione, immagini uniche in originalità...tutto l'amaro che gira dentro... penultima strofa su tutte, per me, potente!