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Sociale 3 aprile 2007 · lettura 1 min · 1137 letture

Autobiografia del passo

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Roberh 106 poesie pubblicate
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Sotto le scarpe: mie impronte nella nudità; il passo spreca l'ozio delle pietre rischiando il freddo, come le scintille allontanandosi dal fuoco.
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forse ho spinto troppo con l'ermetico ma spero che il tema del coraggio sia almeno minimamente intravisto.parlo del coraggio di rischiare in un mondo dove regna la povertà(nudità opposta alle scarpa che al contrario veste),trascurando l'ozio del non curante(l'ozio delle pietre),l'ozio di chi se ne frega. negli ultimi versi potrebbero esserci più interpretazioni ma vi scrivo la mia preferita:sono versi che omaggiano coloro che per coraggio,per aiutare il prossimo, si sono allontanati dal fuoco(vita)spegnendosi.

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Roberh
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Commenti (8)

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Salvatore Ambrosino3 aprile 2007

una poesia bellissima, dopo aver letto il commento mi è parsa ancora più bella piu vera, purtroppo viviamo in una società che molti pensano a se stessi trascurando gli altri e peggio a volte cercano si soffocarli con l'ipocresia, l'indifferenza e peggio l'abbandono.

P
Paola3 aprile 2007

C'è un termine in francese ”apprivoiser” che letteralmente significa addomesticare, ma in realtà rimanda ad un grado di comprensione ed accoglienza dell'altro come essere umano. Questo senso di responsabilità spesso ci manca, grazie per averlo riportato ai miei occhi con queste parole graffianti e con un ritmo che infonde forza.

F
Fulvio633 aprile 2007

Il mio poter commentare in modo competente le poesie di questo sito, temo si sia fermato molto prima di oggi. Posso solo dire che, come sempre, leggo volentieri l'amico roberh, ma sta raggiungendo, con una certa velocità l'olimpo dei grandi scrittori di questo sito e non creedo do poter andar oltre di un piccolo complimento per un grande componimento.

Giovanni Monopoli3 aprile 2007

hai reso giusta idea in questo mondo sempre più alle prese con verità crude e quindi giusto merito a chi osa per cambiarlo o almeno tenta...

Franca Pistellato3 aprile 2007

Mi piaci. Proprio. Tanto. C'è un crudo che non sa di sedano o carota ma di nocciolo di mandorla, nella tua poesia!

S
Semplicemente Lulù3 aprile 2007

Hai avuto l'abilità di rendere dissonanti gli elementi naturali. Li hai rapiti nella loro solitudine rendendoli partecipi del gioco fenomenico del tuo ermetismo contemporaneo. Roberh! Ma ti sei eremitato per elaborare questo capolavoro? IhIh

Massimo C3 aprile 2007

Che tu sia bravo non ho dubbi... e non in solo questo caso... ma devo dire che senza il tuo commento non avrei capito il tuo intendimento... ma bada bene è un mio limite.

Bellissima questa tua poesia, la tua ermeticità rende molto, bella davvero metafore, allegorie e similitudini, un'efficacia che va alla grande.