Il fuoco

Passa il vento per queste strade
polverose e stanche d'abitudine.
Un semaforo rotto dondola a mezz'aria,
inutile occhio cieco senza orizzonte.
La speranza é un autobus che non passa
per le fermate morte da tempo.
Distrutte infinite possibilità
di un vivere nel rispetto della dignità
siamo al crocevia delle partite perse.
Vortici di niente ingoiano polvere di pensieri
Chiusa la partita fra mercanti e servi,
ogni dì é uno schiaffo alla sensibilità.
Brucia sotto le apparenze il fuoco dell'indignazione,
brucia e fa male, ma non si spegne
continua, non si consuma,
arde ogni giorno il fuoco della passione.
Combattiamo la guerriglia nelle retrovie
non prevarrà l'arroganza dell'oligarchia
che agisce mascherata da democrazia.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Hariseldom7 giugno 2013
Ci sono poeti che raccontano la vita e tu sei un semaforo di quella vita. Grande.
