Situazioni impreviste
Marco Zuffo
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Tra una liana un cordolo e una carreggiata
partono scomposte
si incrociano strade maestre
e spossano sui seni della libidine.
Appollaiati a una vertigine ballonzolano caparbi,
gioiscono e inermi sospettano
fini peggiori.
Sono assi di cuori,
i progressi retrogradi di menti avanzate,
scottanti derrate di cinismo,
come appisolarsi su una poltrona col collo storto,
per riposare.
Manca il mare,
in un autunno post invernale,
primavera scocciata.
Questi semi tenaci che crescono,
partoriti in segreto,
svolgono un tema perfetto.
Una donna maliziosa,
annuiva a un uomo grasso,
e ogni passo,
per quanto imprevisto,
si muoveva in un ballo divertente,
poca gente,
una manciata di amici fidati,
in mezzo ai prati,
con le cavallette.
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Marco Zuffo
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