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Oscuro il suo esserci,
spesso ingabbiata.
In filo di scozia,
seta o cotone la sua prigione.
A decoro, una piccola rosa,
un variopinto bottone.
Frutto di altrui desiderio,
è curata, con malizia nominata.
Nel suo magico silenzio,
il desiderio.....d'ascoltarla.
Nella sua dolce umidità,
la bramosia ...d'un bacio.
E quindi, giunta in confidenza,
un'eretta conoscenza.
Non v'è uscio o soglia
all'entrata per l'eretto menestrello.
Ma infine, in sazietà
d'averlo averla, dato e data
Un gemito, un sorriso,
un'appagante bacio
E nel creder d'esser pago
torno e desiderar..... parentesi.
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Commenti (6)
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Simona Scudeller4 aprile 2007
”Nel suo magico silenzio, br il desiderio…..d’ascoltarla.! br Caro Marco magica sensazione, leggerti è il piacere di trovere anche un amico. br simona
O
Oliviero Angelo Fuina4 aprile 2007
E chi non tornerebbe a desiderar... parentesi, dopo questo inequivocabile ritratto come da emblmatica foto? br Simpatica composizione condotta sul filo non di Scozia (al limite, dentro) ma di un encomiabile buongusto lessicale.
R
Raffaella Picotti4 aprile 2007
ma questo e' amore! e che lessico poi' sensuale curato insomma tuo! un amico mio raffa
Barbara Di Lorenzo4 aprile 2007
elegante con arguzia... non lascia fraintendimenti nell’immaginario.
P
Pauradisognare4 aprile 2007
grandi parale le tue su di me... non so cosa dire... br... questa tua poesia è molto passionale...
Francesco Lubrano Radagast4 aprile 2007
Grande passione e velata descrizione... che lascia aperta l’interpretazione attraverso i sensi, bravo Marco br Radagast


