Lucciole

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Le lucciole luce di un richiamo d'amore, polvere di stelle nel buio della notte, lacrime di Angeli impauriti, fuochi d'artificio per i dormienti fiori. Io ricordo che avevo paura di scottarmi quando dopo averle rincorse le catturavo e spesso ci soffiavo sopra, più per liberarle che per allievare l'inesistente scottatura. Scusate, ma a me questa poesia ha smosso questi sentimenti e ricordi.
Piccole luci vaganti che punteggiano l’oscurità della notte, compaiono raramente e facilmente ci lasciamo catturare dal fascino di questa immagine legata alle lunghe sere estive, all’aria tiepida, al ricordo incontaminato dalle illusioni della nostra infanzia. Molto bella.
E c'è un significato profondo tra questi versi... molto più sottile, intimo. Quella lucciola imprigionata dentro che non ha colpe se poi per essere stata catturata avrà quel triste destino... E la vita ci cattura, facendoci respirare, chiudendoci sottovetro... e noi che colpe abbiamo? Nessuna, non abbiamo tradito nessuno...
Indispensabile quasi prioritaria la speranza. Irrinunciabile l'accarezzare quelle lucciole, ,a volte con la stessa ingenuità di bimba... succeda quel che succeda! Accettare l'ineluttabile non evitabile ASSOLVE SEMPRE la propria anima.
E' quel guizzo di speranza nel petto che occorre coltivare ad ogni costo per non essere sopraffati dagli eventi infausti della vita e far sì che quell'incerto pulsare possa diventare qualcosa di positivo. Ben vengano, poi, i ricordi di quelle piccole lucciole nelle notti d'estate, che tanto facevan sognare noi bambini.
Una poetica finissima ricca di riferimenti simbiotici; il chiarore delle lucciole il soffermarsi sull'eterno in armonia con la propria interiorità.
simbolici scenari di cuori infranti e mani fredde e vuote come l'anima che ci abbandona ...stille di beltà
Versi che mi hanno fatto tornare indietro nel tempo, quando in solitudine cercavo calore con la speranza di acchiapparle, quando tutto intorno era di gelo – dietro le sbarre di un collegio.







