Tancredi e la cucina di fantasmi
Tancredi spirito terricolo
zigzagando cogita pendulo e ridicolo
congegnando astrusi concetti incomprensibili
o esemplari, languidi cliché
sul bene del denaro
e dei suoi effetti lieti
tra pose teatrali, scenografici risibili caffè
e burocratici segreti;
Tancredi che lesina su tutto
non sa che la morte lo accompagna
scompone il tempo in frammenti di pecunia
disabile contabile amministratore accorto
di quello che guadagna per non sentirsi morto;
teme il silenzio
che considera un disastro
parte in diagonale indietreggiando e rovinosamente
impatta in un pilastro
poi con stolta meraviglia vi rimane appeso
con lo sguardo tristo, sinistro e spento
e il cuore di cemento di chi è cerebroleso;
Tancredi e i suoi spasmi dialettici
sogna a costo zero
una cucina di asserviti
fantasmi narcolettici.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
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