Polifonica

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (6)
ha un bellissimo ritmo ondeggiante, spiritualità e il passo sicuro dell'incerto scuro. G r a n de
Pregevole poesia per un autore che riesce ad incastonare pietre preziose nella forma informe dell'anima. Il terzo verso in particolare ha bisogno di decantare, perché sembra nascere dalla fonte più oscura dell'essere e ha bisogno di conseguenza di dipanarsi dalla matassa dell'inconscio; però, tralasciando per un attimo i limiti della pura logica, si riesce ad estrapolarli rendendoli di una pura e chiara limpidezza nella coscienza.
Non sono certo monche le parole che formano questa magnifica lirica, i cui versi trovo particolarmente di pregio. Letta, sentita, vissuta
Polifonica forma che da voce al male di esistere ... Così mi è arrivata questa bella e profonda lirica... Uno scrivere sentito e condiviso.
Polifonia di suoni e voci spezzate, troncate, mozze, impotenti... morte sul nascere o vomitate di forza... fino alla totale afonia di una luna forse impotente all'agire... forse spaventata dell'effetto... ogni atto non può non coinvolgere... ogni nostro agito è causa di una conseguenza ... Complessa e profonda: il richiamo al karma ad un senso religioso e filosofico, all'intimo e all'universale insieme.
Poesia davvero di gran pregio, rimanda ad un mondo d'incompiutezza, attraversando luoghi di suoni inespressi. Anche il ritmo è perfetto.






