Padre
ricordati o padre che io t'amai,
t'amai più di me stesso sì, per vivere la stessa vita.
quel dì vedevo il tuo corpo nella penombra della morte,
il tuo spirito nella lucentezza vitale che germoglia in quel prato pieno di vita...
quanto devi aver sofferto padre mio!
ed io ti trafiggevo
ti martellavo,
e quando dissi che ti amavo,
tu mi accogliesti fra le tue braccia...
le tue paterne e calde braccia, sì...
per ricevere un figlio pieno e voglioso
di quell'affetto caldo vivo amoroso
che tu mi desti quel dì fatale,
padre!
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Commenti (2)
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Triste5 aprile 2007
Un abbraccio d'amore tra padre e figlio... un ultimo struggente abbraccio... Molto bella.
Salvatore Ambrosino5 aprile 2007
Sei entrato in modo deciso con una bellissima poesia che ti gratifica,

