Satrapo
Quando avrai vinto tutto
e scalate le vette della felicità
e sostato in tutte le stazioni
e attraversato i fiumi
e calpestato i deserti
e consumate tutte le passioni avrai…
ti resta di respirare il mondo:
il profumo del pitosforo
che a Sarzana diventa miraggio,
il sapore delle acciughe,
il pianto di un vecchio,
mia madre, che ride, che forse pensa alla gioventù…
Quando avrai vinto tutto
e assoggettato i tuoi fratelli
e prodotto rovine
e infranto miti
e spezzata la Ragione
e consumate tutte le passioni avrai…
ti resta di respirare il mondo:
la corrente del grande fiume Indo
che i libri Veda trasporta,
l’errare di Buddha,
la sapienza di Confucio,
il roveto ardente di Jahweh,
la consacrazione di Gesù,
l’abbandono di Allah…
Quando avrai vinto tutto
e tutto è nel nulla
e la tua storia si perde nel mondo
e la memoria tace
e la paura il dolore si accendono nel grido di una donna liberiana
che volava volava con il suo bambino,
allora pensa
che le lagrime della Shoah
cancelleranno la tua vittoria
e tu resterai
solo
sulle rovine del mondo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!