Festa tra le ginestre
La bellezza di un giorno di pioggia
che a Roccagorga fa baluginare l’allòro:
i fremiti di una tarda primavera
ci porta lontani,
come su cavalli berberi di sera,
a raggiungere il citiso
dove le case profumano di polenta vera
e il vino rosso diventa poema del mondo.
La virtù di una donna sola
che a colle rosso passeggia:
l’armonia dei mandorli in fiore
salva i nostri corpi,
come distillato di genziana
a gioire tra le ginestre
dove ogni prato è fatato
e la giga suona infinita tra le finestre
in questo tempo arenato.
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Commenti (1)
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Leaf6 aprile 2007
Una poetica profonda e delicata, nello stesso tempo... interessanti i temi trrattati... Ho letto anche le altre tue... mi sono piaciute, sono particolari.
