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Ribellione 21 giugno 2013 · lettura 2 min · 5481 letture

Il fetore dei giardini floridi dell'Ego

Kiaraluna 1203 poesie pubblicate
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Nel mio specchio ci sei tu pelle e ossa immondizia che barcolla sotto gli sguardi che non hanno tempo né pietà e respirano dolore nauseabondo come brezza mattutina in riva la mare hai quattro zampe lacerate dalle piaghe io, ho quattro lacrime di sale le ultime gelate, sugli zigomi corrosi dall'attesa vana, infettata dalla vita ch'emana orrore e urla senza voce: spegnete questo buio che m'acceca! Lasciate che l'amore seppellisca la speranza. Non è la fame che l'ha uccisa non la miseria non l'incertezza del domani... ma il veleno coltivato nei giardini floridi dell'ego e, pelle e ossa sempre noi vecchi bambini fastidiosi di troppo, per chi ha da fare per se stesso e non ha spazio per nient'altro ignoranti della compassione pei derelitti emarginati agli angoli del mondo E ci si riconosce tra di noi a capo basso incontrandoci negli occhi disperati senza luce uguali, ci si specchia incatenati alla libertà di morire senza aver vissuto mai, soli deformi e indegni di rispetto mendicanti presi a calci dalle scarpe benpensanti senz'anima per chi se l'è venduta, cani di strada bersagli della crudeltà crocifissi dal silenzio quotidiano che si volta altrove martiri che appendono le ali ai chiodi d'ogni giorno angeli, senza passato né futuro siamo noi morti viventi maledetti fino all'ultimo intollerabile respiro.
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Nel mio specchio, ogni giorno, senza arti e senza voce... la Sofferenza, non importa di chi, non importa di cosa... il dolore è Dolore e basta... e l'abitudine a sfiorarlo con lo sguardo e proseguire...è la prima disgustosa sconfitta del genere..."umano" . Ogni istante mi vergogno di farne parte.

L'autore
Kiaraluna

Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res

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Commenti (2)

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Angela Rainieri21 giugno 2013

Versi toccanti e veraci che mettono in evidenza la raffinata sensibilità dell'autrice nel dare voce a chi pultroppo non la possiede e giorno dopo giorno affornda tra gli scarti e l'indifferenza di quella che viene definita la nostra civiltà...Splendida e molto condivisa.

emmalisa lucchini21 giugno 2013

la sofferenza e il dolore lo si incontra ogni giorno ...e superarlo nell'indifferenza che fa soffrire, la Poetessa l'ha saputo dire con versi che davvero emozionano