Oscurita’
Un urlo sale senza voce
dall’oscura paura
che l’anima inabissa.
Nuova barbarie
comparse impotenti
disperse sconfitte.
Naufraghi
senza terra promessa
da avvistare...
croci
d’un quotidiano Golgota
che inghiotte gli invisibili.
In gioco c’è Dio
l’umanità e ogni uomo.
Non più latte né miele
sgorgherà dalla roccia
depredata ...
sguardi d’orbite vuote
coi calzari nel fango.
In gioco c’è Dio
l’umanità e ogni Cristo.
"Shema Israel, Adonai Echad!"
La sabbia copre
il richiamo del cielo.
©
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L'autore
nemesiel
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (2)
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Rosita Bottigliero21 giugno 2013
Un velo di speranza e benessere in questa lirica. ... Apprezzata e piaciuta
Salvatore Masullo21 giugno 2013
Possente grido di dolore sul destino a cui sta andando incontro l'uomo ed il creato. Non più padroni dell'Eden ma naufraghi, per giunta senza terre più da avvistare. Oramai le barbarie non hanno più limite e le rocce depredate a breve potrebbero non più dare acque sgorganti. Un monito in versi rappresentato con efficacia linguistica e notevole lirismo. Complimenti all'Autrice!


