Dormendo un incubo

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Un giorno senza alba il buio dentro che ingoia lentamente ogni germoglio e cercare oltre l'immaginabile quella piccola fenditura a cui energicamente aggrapparsi, una scia di luce una piccola speranza!! Ma non germogliano i semi nel deserto e, la malinconia vince!! Bella nel suo donare quella sensazione triste, struggente!!
Anima con occhi bendati dalla solitudine, avvolti da una reta che immobilizza le gambe ed il respiro, e invischiati nelle sabbie mobili si attende solo una liana a cui aggrapparci prima che ci risucchi nel suo incubo perdendo la nozione del tempo. Malinconica, penetrante e quasi disperata questa lirica introspettiva dove l'autrice si mostra con indifesa sincerità.
in una giornata dove l'alba perde il suo sole... la brava poetessa trova nonostante il buio un bagliore di speranza al quale aggrapparsi con tutte le forse... realizza poi che é solo frutto della sua fantasia... versi bellissimi e toccanti... che apprezzo molto...
Un momento in cui si affonda anche sapendo nuotare, inevitabilmente si va giù. Una sensazione forte che pesa come un macigno quando comprime il respiro. Una via chiusa, un muro... Trovarsi a volte così, tra le pieghe di una rassegnazione che ristagna... e la vita che continua... e si resta svegli, con gli occhi spalancati mentre il sonno non "riposa", ma affligge, stanca, ... logora, macina... e sottrae quell'energia, quella goccia di speranza già di per se sufficiente a capovolgere questa lenta, sofferente agonia.
Succede che il buio ci pervada rendendoci apatici anche contro la nostra volontà... ma renderse conto è importante e aspettare l'alba è buon segno... il sole risorgerà scacciando quell'incubo che ci ha assaliti; cosiché sfioriranno altri giorni sereni, facendoci dimenticare la malinconia di quei tristi momenti. mi com plim ento con la valente autrice per aver poetato magistralmente il suo sentire malinconico.
Molto apprezzabili versi di malinconia avvelenata che la poetessa sembra volerci regalare nelle sue più grigie sfumature. Poesia che non lascia indifferenti, vette di tristezza con carillon di danza macabra
Un'alba senza luce... un sogno ...reciso... ...versi dolcissimi. ... profondi...
Pensieri incubati e smarriti in controvento all'alba, che mutano in grido poetico, controverso ma coraggioso nel rintracciare/ritracciare scie di vita lungo cui vibrare e riecheggiare ... reticoli esili di luce su cui orientare un filo intimo che conduca alla sorgente dell'anima ... ma la mente gioca con la giostra febbrile dei suoi propri inganni, cedendo al silenzio vuoto e desolato di un altro effimero, estenuante miraggio al tramonto ... scritto pervaso da toni di profondo e malinconico fascino introspettivo, molto apprezzato e condiviso







