Simonetta
Mi dicono che non ci sei più…
una mattina d’aprile,
quando l’aria dei nostri vicoli
prelude alla frescura estiva,
e da un lontano orizzonte
arrivano quegli aliti di un mare che aspetta,
aspetta e non ti vedrà arrivare.
I ricordi di un breve innocente errare
mi riportano quelle malinconiche risate,
l’azzurro del cielo di maggio,
il bianco di una neve ancora sconosciuta,
un rischio in macchina
e le parole sempre poche e affrettate.
Ora penso che si può morire,
richiamati nel supremo segreto della vita,
che ultimo decide,
o sperare di camminare ancora,
ma accorciando i passi
per vedere nella lentezza
l’ultimo struggente sorriso di te amica
che l’azzurro spande sul mondo intero.
©
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