Ora nona - La Morte

Squarciato il velo nel tempio,
spento il sole in terra,
apri le porte del cielo
ad indicarci la via di fede.
Oggi t’ abbiamo immolato
per sete di potere,
ingannando la vita,
credendo sconfiggere la morte.
Oh! morte, con alito pesante
scendesti avvolta nel tuo manto
per rapire colui
sempre da te invidiato.
Brindasti alla vittoria,
alla sofferenza di madri disperate,
credendoti superiore
a chi la vita t’ ha alitato.
Capisti solo in ritardo,
la sconfitta che t’ inflisse,
nella rabbia che t’ è presa
su noi scarichi la tua resa.
Alla fine vedrai, mia cara,
con l’aiuto di chi non hai vinto,
anche noi faremo tanto
da lasciarti da sola… in pianto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina6 aprile 2007
la chiusa è meravigliosa..non concluderlo il tuo periodo mistico, svolgilo in tutta la sua bellezza
M
Marilena7 aprile 2007
veramente bella questa poesia testimone di una storia che si ripete e che ricordiamo sempre viva in noi... Luigino... Mari