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Riflessioni 28 giugno 2013 · lettura 1 min · 2003 letture

Quanto è cupo il cielo

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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Si brilla di lucentezza artificiale quando si splende d'approvazione sociale ma quanto è cupo il cielo, certe sere quando guardo le mie sfere nere. E come è cupo il mare quando non decanta l'amore, perché è straziante l'ardere quando si è intinti nelle maschere. Eppure si è stanchi di indossarle nonostante una voce vorrebbe gettarle con foga, nei reconditi anfratti. Però, quando si brilla di luce sprizzante -che è sprezzata ma confortante- si sottrae humus alle radici e si accartoccia la pianta senza cultura. Poi, se Ti affezioni alle tue tiranniche presenze e il mondo scavi con unghie impenitenti -mostrandoti come astro di luce riflessa- ti trasformi in una pinocchiesca macchietta (considerata pure fiera e indefessa) perdendo lo scrigno che brilla di mille colori. Bisognerebbe sputare tutto nelle sere buie quando la notte consiglio porta quando il sogno apre il varco sulla norma e viaggiare nella propria identità in quei magnifici mondi dell'aldilà.
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Essere se stessi spesso suscita invidia e cattiveria. Non è accettabile fuoriuscire dai binari della collettività...

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (5)

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Rosita Bottigliero28 giugno 2013

L'essere invece di apparire fa paura a molti e spesso è sinonimo di invidia. . L'autore ha messo in evidenza proprio ciò. ...versi scorrevoli e profondi... grande riflessione

Jura28 giugno 2013

Splendida lirica da cui emerge l'urgenza molto sentita da parte dell'autore di liberarsi delle maschere sociali che si indossano al solo umano scopo di ricevere riconoscimento dall'altro. Ma questi travestimenti inaridiscono la persona, richiedendole un esorbitante dispendio di energie per rimanere in equilibrio tra essenza e apparenza.

Poesiaerre28 giugno 2013

essere invece di apparire è segno di grande forza interiore che è luce propria non artificiale. Non si può comprare perché non ha prezzo... ed ecco che subentra l'altrui invidia...

Francesco Rossi28 giugno 2013

Malinconico è l'animo quando si incupisce il cielo e il mare e senza luce l'aspetto interiore quando si indossa la maschera per celare ambiguità. Solo mostrandosi nello splendore naturale come verseggia Massimiliano possiamo cogliere quelle autentiche sensazioni di pace interiore che chiudono la mirabile poesia.

Grazia La Gatta28 giugno 2013

Bella e interessante riflessione sull'apparire e l'essere. Malgrado le invidie è sempre meglio essere se stessi perchè, con l'apparire, si finisce col perdere la propria identità.