Quanto è cupo il cielo

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n
Commenti (5)
L'essere invece di apparire fa paura a molti e spesso è sinonimo di invidia. . L'autore ha messo in evidenza proprio ciò. ...versi scorrevoli e profondi... grande riflessione
Splendida lirica da cui emerge l'urgenza molto sentita da parte dell'autore di liberarsi delle maschere sociali che si indossano al solo umano scopo di ricevere riconoscimento dall'altro. Ma questi travestimenti inaridiscono la persona, richiedendole un esorbitante dispendio di energie per rimanere in equilibrio tra essenza e apparenza.
essere invece di apparire è segno di grande forza interiore che è luce propria non artificiale. Non si può comprare perché non ha prezzo... ed ecco che subentra l'altrui invidia...
Malinconico è l'animo quando si incupisce il cielo e il mare e senza luce l'aspetto interiore quando si indossa la maschera per celare ambiguità. Solo mostrandosi nello splendore naturale come verseggia Massimiliano possiamo cogliere quelle autentiche sensazioni di pace interiore che chiudono la mirabile poesia.
Bella e interessante riflessione sull'apparire e l'essere. Malgrado le invidie è sempre meglio essere se stessi perchè, con l'apparire, si finisce col perdere la propria identità.





