Adultere braccia suburbane
Entrare nel mio ventre adultero è maledettamente difficile
Per una muta bambola di porcellana
Del mio corpo di fotografia occhi chiusi,
Tu vedi, adultera bambola di porcellana,
Fluttuanti frammenti d’ombre
Disintegrati nel vuoto
Labile confine che ci assottiglia
E’ delirio del pensiero indurito
La nostra sorte è un parto verso la ghigliottina
Murato nella mia debole certezza
Esiliato dal cuore-mente,
La mia inquietudine urla immemorabili parole senza voce
Ora le ceneri dell’anima non fanno più rumore
Sussurrerò al vento le sconce lodi della tua saliva materna
Per cessare di irrorare di sangue
Il mio ventre oscurato pensiero di donna
©
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