La stilla

LA STILLA
Stravolgo l’argine che mi rinchiude
e fuoriesce la mia coscienza
evaporando su di un fior che schiude
gocciola in lacrime tutta l’essenza.
Scrollando il petalo in stilla rotola
sopra le pieghe del mio vissuto
col suo passaggio polvere accumula
dai tetti informi di ciò che ho avuto.
Appesantita riprende a scorrere
in un vorticoso e freddo torrente
quello che ha perso ancor vuol raccogliere
ma nel riflesso non c’è più niente.
Allora si getta sopra le pietre
e ancora in cielo si fa schizzare
si adagia molle sopra le nuvole
così che in quel torrente si può rispecchiare.
Luisella Magnabosco
Proprietà intellettuale riservata L. 633/1941
#luisella634#
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