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Riflessioni 1 luglio 2013 · lettura 1 min · 936 letture

Consentimento

Marcello Comitini 33 poesie pubblicate
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Poggio il mio viso sulle mani radici contorte e inariditi rami di un passato che mi fiorisce alle spalle. Falangi delle dita ossa tendini pelle palme e dorsi. Cosa resta delle mie mani un tempo dispensatrici di carezze? Dal mio cuore aperto come tronco da profondi squarci il cervello mi affollano le immagini delle lunghe risate degli amori dei silenzi che attraversavano il mio corpo. Il tempo attende nel consentimento dello specchio nello stupore dello sguardo che si trasformi e passi il segno indecifrabile degli anni la scia all’orizzonte dove si frangono onde feroci nel tumulto dell’anima. Il numero degli anni increspa lentamente il cuore che resiste. Le speranze fuggono improvvise dal dorso della mano. E gli occhi ancora taceranno guardando.
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Di fronte allo specchio, che immutabile riflette il nostro modificarci, sorgono spontanee domande, tutte al passato. Solo lo sguardo rimane in silenzio a guardare un futuro...

L'autore
Marcello Comitini

Marcello Comitini nasce nel 1945 a Catania dove compie gli studi classici e si laurea in Giurisprudenza. Dopo alcuni anni di insegnamento nelle scuole pubbliche, nel 1974 si specializza nell’analisi dei flussi lavorativi delle Aziende di Credito. Nel 1973 pubblica la raccolta di poesie “Un ubriaco è morto” con l’

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Commenti (1)

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rita damonte2 luglio 2013

Introspezione severa in questa Opera del Caro Autore, dove vede cambiare la sua immagine attraverso uno specchio critico. Gli anni passano per tutti... ma i ricordi non svaniscono e nelle mani rimane ciò che si è stati lungo il percorso della vita. E se l'animo è sereno l'età ed il cambiamento fisico non conta, l'importante è quel che si ha; e si manifesta attraverso il cuore. mi compli mento vivamente per la lodevole opera egregiamente esposta in versi supremi.