L'indifferente
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (7)
Nella vita è già iscritta la morte; il concetto di ineluttabilità permea questi versi nell'acme di una chiusa che non lascia scampo.
E' così uguale per tutti, a volte ingiusta a volte ladra quando si porta via una vita giovanissima... non ha burocrazie... ma chissà se segue un progetto divino. E chissà se è la fine o solo un inizio, di sicuro ci vive accanto, un'ombra che cammina...
E' stabilito che bisogna morire, ma come afferma Plutarco, mentre la morte dei giovani è un naufragio, quella dei vecchi un approdo al porto. Versi che pongono l'accento su una realtà ineluttabile della nostra vita, molto piaciuti ed apprezzati.
l'autrice descrive con molta efficacia quel senso di ineluttabilità della morte, che fa parte della vita, che ci accompagna da quando veniamo al mondo. Bei versi, bella chiusa.
Inesorabilmente arriva... e l'autrice lo dice in maniera efficace... Un verseggiare indubbiamente bellissimo. ...
Stupenda, suggestiva, intensa! Quante sagge parole ed evocazioni in questa lirica... Dipinge in maniera perentoria la morte senza mai citarla esplicitamente! Non dovremmo essere solo noi a leggere questi versi, tutto il mondo dovrebbe soffermarsi su queste considerazioni. Certo non bisogna vivere sempre atterriti pensando ogni giorno a questo estremo evento, ma ogni tanto un'occhiata bisognerebbe darla a questa Signora vestita in nero... Cambierebbero molte cose in noi se ogni tanto lo facessimo... Meditate gente!
eppure la vita stessa l'attende, la vita stessa si priva del significato di evoluzione, se non ci fosse. ogni secondo spinge come risultato alla sua pressione. Noi siamo perché moriamo. Grande testo, veramente bello!







