Un’altra aurora

Un’altra aurora
Si rompono le acque della notte
e l’amniotica pece si riversa nel mare
Le stelle riprendono le lotte
per rubare la luce al sole che muore.
Nell’aria offuscata da sete
la rugiada in stille si appoggia sui fiori,
poi fila, e con perle argentate
ricama corolle impigiamandone i cuori.
Le ombre fan grave il rumore
che rotola e sdrucciola sopra i silenzi
si infiltrano sinuose e nere
per poi evaporare in grigi incensi.
Il vento mordicchia la luna
e sulle correnti la va a masticare
la sputa poi in candida schiuma
cosi un’altra aurora farà scivolare.
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Commenti (3)
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sergio garbellini8 luglio 2013
Una composizione ricca di poesia e di dolcezza, con rime a richiamo che danno la musicalità alla lettura, versi molto deliziosi per una trama alquanto originale, una ispirazione sensibile trattata con parole molto belle per la semplicità e l'armoniosità, apprezzata.
Marisol589 luglio 2013
Fantasticamente bella, versi che fanno sognare e immaginare le stelle, la rugiada. L'aurora che si lascia inghiottire dalla notte per poter poi rinascere il mattino dopo. Poesia molto bella.
Francesco Rossi9 luglio 2013
Rotte le acque e ritrovare il vento che morde. una bellissima poesia in versi sciolti.

