Maledetta Umanità

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Braccia tese verso l'infinito... caduta delle nostre imperfezioni. Non è forse in questa distonia estrema la bellezza e il mistero dell'umanità? La sua grandezza e la sua nefandezza, le sue cime e i suoi abissi...
Le nostre imperfezioni, vuoti incolmabili, percezioni dolenti... e la ricerca di uno stato "oltre i limiti". Da brividi, eccezionale espressione del disagio di vivere.
l'imperfezione della nostra umanità, il dolore di quello spasmo di salto che finisce in rovinosa caduta. l'imperfezione della nostra umanità e la ricerca di quel volo, caduta dopo caduta, quello che di questa brutta umanità fa miracolo di speranza e di esplosione di vita, oltre la delusione, oltre la malinconia, oltre la speranza o forse il timore di consumarsi come un led smorzato ammalato di umanità. Grandiosa



