ANoRExiA (il volo della farfalla)

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....
Commenti (12)
Un tema scottante e attuale fa da cornice a versi eleganti e ben scorrevoli. ... un mondo che non vuole vedere il mistero ...di un dolore. ... apprezzata
Quando il mondo è troppo distratto per vedere, per accorgersi del dolore che celano malsani comportamenti, solo da condannare, ecco che l'anima intraprende un percorso alternativo, verso la libertà, sancita dalla fine. Un testo che riguarda tanti, ma inutile per i troppi.
Un grido silenzioso che vorrebbe aver voce ma si chiude nel proprio essere, divenendo sempre più doloroso e desideroso di prendere il volo della libertà lontano dalla schiavitù di un vivere che non è più vivere. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita...
Angosciante urlo di dolore che sfocia in rassegnata invenzione di libertà trasformando la donna della falce in farfalla. Lasciati prendere per mano è intorno a te l'amore che può guarirti
I modelli sociali incuocano questi malsani modi d'essere che inducono all'anoressia e rimangono incagliati nei più profondi gangli della mente. È difficie eradicarli perché diventano parte del proprio inconscio, parte del proprio se' i quali, molto spesso, prendono il possesso della propria volontà. In questi casi si vorrebbe relamare la propria libertà, la sovranità sul proprio corpo e si decide di lasciarsi andare al gesto più estremo, perché l'anima non può sopportare questo genere di limitazioni. Poesia che incanta.
Perdere tutto, la dignità della persona, gli anni più belli, il "gusto" della vita, per sprofondare in un vuoto di dolore e solitudine dove l'anima si sfigura. La lirica è il rumore per far capire quanta nebbia avvolge il cuore e gli occhi. Allontana la prigione che si è creata ed esprime un senso forte di libertà assoluta dentro e nel tempo... Più bello di così questo incitamento... Apprezzata tantissimo!!!
Leggo e partecipe di un grande pensiero sono travolto dalle immagini. Immagini seppur crude dolorose sono fondate verità e il dolore è visto nel suo aspetto più reale, l'ombra che si incontra è da vincere da scacciare finché sia la luce la vera dominatrice del campo di Marte una battaglia senza esclusione di colpi fino alla catarsi, fino alla purezza .
Colpita dai versi dell’autrice che porgono su di un piatto una situazione difficile a comprendere – da brivido l’intensità con la quale ce li propone. Immagini senza respiro si accavallano in un volo purtroppo senza fine.
Molti pensano che l'anoressia sia sinonimo di inadeguatezza al corpo al fatto dell'essere belle e magre... Anoressia è malessere profondo è desiderio di sparire ... annullarsi, per annullare il dolore che forte e impietoso morde e si nutre dall'interno di un anima... Versi che portano altrove, sconfinano in un mondo fatto di dolore di assenza ... Letta con molto apprezzamento e sentita... TANTO
Splendidi versi per un tema che ritorna alla ribalta a sprazzi e che invece investe troppi giovani travolti da problematiche sociali, familiari, esistenziali di cui la società non si fa carico come dovrebbe, soprattutto in considerazione del fatto che buona parte della colpa le ricade addosso nell'aver imposto modelli di esistenze a cui l'umana fragilità cede quando storia, sociale, etica rotolano in pericoloso declino.
Carissima Giada, creatura dal cuore disumanamente sensibile, poetessa dall'animo profondo e sincero voglio pubblicamente ringraziarti per questo tuo grandissimo urlo che spacca le coscienze dell'indifferenza che regna sovrana in questo adultero mondo. La tua poesia non si può commentare, è un gioiello incastonato nei tuoi occhi ed i tuoi occhi non hanno bisogno di commenti (non mi riferisco solo al colore ma anche alla luce nella quale sono immersi). Ciò che mi ha commosso è la nota. Tu li sei donna, tu li sei persona, tu li sei creatura di rara umanità. Hai conosciuto il dolore, parli del dolore senza paura e vergogna! Grazie di cuore...
Questo tipo di mostruosità esistono perché noi li creiamo e li alimentiamo. Proprio per questo sono attaccabili e annientabili, ma oltre una buona dose di volontà occorre anche un aiuto esterno. Non tutti quelli che precipitano sono in grado di aggrapaprsi a qualcosa, ci vuole una mano che li afferri e li sostenga anche. Sono pienamente d'accordo con la forma espositiva e narrativa che, in questi casi, deve essere la più realistica e dura possibile.








