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Sociale 10 luglio 2013 · lettura 1 min · 1938 letture

ANoRExiA (il volo della farfalla)

Jibi 298 poesie pubblicate
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Aggrappata ai margini di un’Alba fragile sto vomitando ultime briciole di vita Libero un corpo che non è più materia ma solo una nenia d’ossa e pelle livida Due caverne buie sostituiscono i miei occhi dove s’è impresso un mondo che non vuol vedere i miei racchiusi cosmici misteri di dolore Senza corpo e senza peso mi dissolvo nelle bianche tenebre Rincorre libera i suoi sogni l ’Anima Vola Farfalla! Sulla trasparente essenza in dolci cavità di valli in fiore Vola! Senza più incubi e dolore Vola!
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

L’ anoressia non è né una scelta, né un’ infamia. L’ anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa veramente male dentro. La paura, il vuoto, l’ abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire. A tutte coloro che ancora non ce la fanno... Ci vuole molto coraggio e molta forza di volonta, ma ce la si può fare ritornando a credere alla vita e lasciandosi avvolgere dall'amore con fiducia e senza paura.

L'autore
Jibi

In un’alternanza di Luci e Ombre, su di un foglio bianco, si distende la mia Anima....

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Commenti (12)

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Rosita Bottigliero10 luglio 2013

Un tema scottante e attuale fa da cornice a versi eleganti e ben scorrevoli. ... un mondo che non vuole vedere il mistero ...di un dolore. ... apprezzata

Elena Poldan10 luglio 2013

Quando il mondo è troppo distratto per vedere, per accorgersi del dolore che celano malsani comportamenti, solo da condannare, ecco che l'anima intraprende un percorso alternativo, verso la libertà, sancita dalla fine. Un testo che riguarda tanti, ma inutile per i troppi.

Un grido silenzioso che vorrebbe aver voce ma si chiude nel proprio essere, divenendo sempre più doloroso e desideroso di prendere il volo della libertà lontano dalla schiavitù di un vivere che non è più vivere. Letta con apprezzamento, così l'ho sentita...

D
Delinquente10 luglio 2013

Angosciante urlo di dolore che sfocia in rassegnata invenzione di libertà trasformando la donna della falce in farfalla. Lasciati prendere per mano è intorno a te l'amore che può guarirti

Massimiliano Moresco10 luglio 2013

I modelli sociali incuocano questi malsani modi d'essere che inducono all'anoressia e rimangono incagliati nei più profondi gangli della mente. È difficie eradicarli perché diventano parte del proprio inconscio, parte del proprio se' i quali, molto spesso, prendono il possesso della propria volontà. In questi casi si vorrebbe relamare la propria libertà, la sovranità sul proprio corpo e si decide di lasciarsi andare al gesto più estremo, perché l'anima non può sopportare questo genere di limitazioni. Poesia che incanta.

M
Mariasilvia10 luglio 2013

Perdere tutto, la dignità della persona, gli anni più belli, il "gusto" della vita, per sprofondare in un vuoto di dolore e solitudine dove l'anima si sfigura. La lirica è il rumore per far capire quanta nebbia avvolge il cuore e gli occhi. Allontana la prigione che si è creata ed esprime un senso forte di libertà assoluta dentro e nel tempo... Più bello di così questo incitamento... Apprezzata tantissimo!!!

P
Paolo Morganti10 luglio 2013

Leggo e partecipe di un grande pensiero sono travolto dalle immagini. Immagini seppur crude dolorose sono fondate verità e il dolore è visto nel suo aspetto più reale, l'ombra che si incontra è da vincere da scacciare finché sia la luce la vera dominatrice del campo di Marte una battaglia senza esclusione di colpi fino alla catarsi, fino alla purezza .

Berta Biagini10 luglio 2013

Colpita dai versi dell’autrice che porgono su di un piatto una situazione difficile a comprendere – da brivido l’intensità con la quale ce li propone. Immagini senza respiro si accavallano in un volo purtroppo senza fine.

Patrizia Ensoli10 luglio 2013

Molti pensano che l'anoressia sia sinonimo di inadeguatezza al corpo al fatto dell'essere belle e magre... Anoressia è malessere profondo è desiderio di sparire ... annullarsi, per annullare il dolore che forte e impietoso morde e si nutre dall'interno di un anima... Versi che portano altrove, sconfinano in un mondo fatto di dolore di assenza ... Letta con molto apprezzamento e sentita... TANTO

nemesiel10 luglio 2013

Splendidi versi per un tema che ritorna alla ribalta a sprazzi e che invece investe troppi giovani travolti da problematiche sociali, familiari, esistenziali di cui la società non si fa carico come dovrebbe, soprattutto in considerazione del fatto che buona parte della colpa le ricade addosso nell'aver imposto modelli di esistenze a cui l'umana fragilità cede quando storia, sociale, etica rotolano in pericoloso declino.

T
Thomas Rivolta10 luglio 2013

Carissima Giada, creatura dal cuore disumanamente sensibile, poetessa dall'animo profondo e sincero voglio pubblicamente ringraziarti per questo tuo grandissimo urlo che spacca le coscienze dell'indifferenza che regna sovrana in questo adultero mondo. La tua poesia non si può commentare, è un gioiello incastonato nei tuoi occhi ed i tuoi occhi non hanno bisogno di commenti (non mi riferisco solo al colore ma anche alla luce nella quale sono immersi). Ciò che mi ha commosso è la nota. Tu li sei donna, tu li sei persona, tu li sei creatura di rara umanità. Hai conosciuto il dolore, parli del dolore senza paura e vergogna! Grazie di cuore...

Azar Rudif13 luglio 2013

Questo tipo di mostruosità esistono perché noi li creiamo e li alimentiamo. Proprio per questo sono attaccabili e annientabili, ma oltre una buona dose di volontà occorre anche un aiuto esterno. Non tutti quelli che precipitano sono in grado di aggrapaprsi a qualcosa, ci vuole una mano che li afferri e li sostenga anche. Sono pienamente d'accordo con la forma espositiva e narrativa che, in questi casi, deve essere la più realistica e dura possibile.