Lezioni d'immemoria

Ricordo
nonostante l'euforia dell'immemoria
la vertigine dell'ansia
i crampi al ventre ebbro di follia
mai sazio
di specchiarsi nel riflesso di un pensiero
nostalgico
di piccole eternità
come lo è la notte del tepore delle stelle
Ricordo
la solitudine dell'alba
quando il rumore della vita si sfogliava
petalo a petalo
in un fiore dal profumo senza età
e ad occhi chiusi
con le dita
leggevo la mia immagine allo specchio
tra i cumuli di nubi
brancolando fra i contorni fragili di ombre
senza distinguerne la gioia
nè il dolore
E m'inventavo
per ridere del pianto
ed era un sogno e una bugia di seta
tutto il mio tempo
ammantato sulle spalle solitarie
e al mio canto di sirena
lo stringevo sino a togliere il respiro
al cuore nudo
e ancor mi perdo
dimenticando di dimenticare.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (1)
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emmalisa lucchini14 luglio 2013
questi versi scorrono leggeri come musica dentro all'anima, questa vita sfogliata come un fiore senza distinguere gioia né dolore. Lirica stupenda!!

