Come una dolce Pierrot
Nicolina Macari
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C'è molto in quest'anima
che si solleva dalla mia carne
spesso m'affatico del suo sciame
con un gemito di desolazione
nell'insano gesto di un ricordo
cucito alle mie tante memorie
come sconfortante tumulto
che solo Dio conosce
adagiato sulla pronuncia di lacrime
perché tanto pregano questi miei occhi
sulla soglia della notte
che vede il mio dolore urlare alla luna
mentre le stelle si aggiungono
per divenire decoro emozionale
e disgelo del cuore
li proseguo imbrattata essenza
come una dolce Pierrot
che ingozza tristi sensazioni
e attira l'esultanza del sorriso
o come la danza di una falena
che avvolge l'impatto dell'aria
con tanta bellezza
leggera
oltre ogni limite del vento
C'è molto in quest'anima
che mi prende anche senza parlare
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa15 luglio 2013
un retrogusto amaro nobilitato dalla metafora della maschera, forse un nascondersi dal mondo, mentre le lacrime piangono dentro... b e l l a poesia

