Uno, Nessuno

Uno
ma è già nessuno appena fuori
dall'incavo di carne
confuso con il resto delle ombre indifferenti
sbircia dai sogni senza luce
il cimitero delle pulci
suo popolo di indegni sentimenti
frutto di un atto senza seme
agli occhi cavi di pupille
ché assolve essere ciechi di coscienza,
meglio sordi
che sensibili al dolore che contagia
rischiando d'ammalarsi della vita
non lasciarlo avvicinare
vendi al destino la sua pelle vergine di braccia
il suo vagire indisponente
la sua pretesa assurda di valere
qualunque prezzo e sacrificio
Lui, coi pugni chiusi è nato inerme
già perdente
uno di troppo fra i rifiuti da bruciare
non si nota
come un cerino tra i lampioni
un'eco fievole di sangue raggrumato per errore
senza culla e senza nome
ha solo il cielo
era Nessuno ancora prima di morire
Uno
non conta mai da solo.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
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