Folie a deux

Sono il demonio!
Questo mi fu dato come marchio,
quando il vizio mi concepì furioso col velluto del suo soffio infernale!
Ancora continuo ad essere la mostruosa lusinga
che tiranneggia fiera nel suo macabro oscillare,
mentre incanto, coi miei occhi di tenebre,
la tua anima indifesa che si dilata dinanzi al mio nome,
col suo tetro sbocciare.
Con l'aroma vago dei miei istinti,
elargisco abissi di piaceri
donando troni abbozzati di bellezza
soltanto col pensiero.
In oscuri anfratti dell'Inganno,
cresce un'insolita aurora
che risplende come fuoco nero,
nel cielo inerme dei tuoi pensieri
in cui desidero svanire coi miei voli di peccato.
Disteso ancora sul mio ventre
appagherai la tua sete
di colpe mai perdonate
e perdendoti tra le pieghe d'oro
della mia carne che sussulta,
anelerai, coi tuoi avidi oltraggi,
sussurri
nel dolce vagheggiamento
di uno struggente torpore
e in viaggi di tombe schernite dai tuoi baci,
t'immergerai, col tuo corpo in deliquio,
nei lampi fulminei
dei nostri incoscienti baccanali!
©
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L'autore
Eleonora Strazzante
Dott.ssa in psicologia clinica e poetessa simbolista-decadente. Amante della letteratura francese ottocentesca, i miei scritti traggono ispirazione da Baudelaire e i poeti maledetti. Nelle mie poesie,ricche di figure retoriche, sperimento l’ambiguità e la contraddizione attraverso una potente fusione tra passione e or
Commenti (1)
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Poeta Mario Arena5 ottobre 2013
Molto interessante l'accostamento dell'eros ad una forma peccaminosa di desiderio, che sfocia inevitabilmente, in una eccitante danza di sensi di colpa. Anche quest'ultima regala piacere. Sublime la quarta strofa " in oscuri anfratti dell'inganno... svanire coi miei voli di peccato. Bella tutta. Complimenti.