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Morte 23 luglio 2013 · lettura 2 min · 1962 letture

La Scelta

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Ho scelto questo, infine. Giornate ad orinare cielo e fette di sole digerite tra i passi scalzi O leoni e criniere tra i lampioni grezzi nei vicoli stellati delle città delle mie nascite Di tutto solo il tragico cordoglio, solo questo ho scelto. Della luna, china ad un passo dalla mano la stretta [ la distanza ] All'infinito protratta come una lama Ho scelto. Questo, infine, ho scelto e non posso porvi rimedio Le corse tragiche, i saluti lunghi e disperati di chi sparì per sempre di chi ancora, per me oggi, è notte e incubi sulle guance E il mondo, il mondo tace alla vista della gloria dei miei Eroi Tace come un muto può tacere della sua parodia umana Della sciagura che lambisce ogni crisantemo asperso sul selciato Ché di questo si narra: delle manchevoli umiltà. Della morte che come lava e zolfo friziona le arterie Nascosta, come la follia d'una macchia sul bucato fresco Di come ognuno, ognuno di noi ogni giorno strisci pancia a terra come lumaca Di come ognuno, ognuno di noi ogni giorno strisci Dal candore del bianco più prezioso alle dissolvenze d'un grigio mediocre
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (6)

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nemesiel23 luglio 2013

Tante morti ed una morte. Tanti i modi di morire vivendo, la scelta non sempre è opera della morte. Versi così incalzanti da togliere il fiato e così bui e dolorosi da far tremare gli occhi nella lettura e che approdano alla "pietà" inaspettata delle ultime strofe... si, vi si legge una sorta di commozione per questa umanità che in definitiva si trascina, fino a dissolversi. Poesia di forte impatto emotivo con vivida impronta surrealista.

P
Paolo Morganti23 luglio 2013

Lasciamo strisce argentate di bava, di sudore, di cose che restano indietro e la scelta pare essere quella comune a tutti, conformarsi per non avere altre noie altre storie altre vite forse marginali e bohémiens ma tutt'altro che incanalate a percorsi su mappe già disegnate, per stare nei binari come vagoni merci trasportatori di ricchezze per altri.

Stefano Drakul Canepa23 luglio 2013

il grigio della vita santificato dal nero della morte, con il lucido annuncio del proprio inganno. B e l l i s s i m a

Massimiliano Moresco24 luglio 2013

Nello splendore dei sogni di gioventù, dove la trama è un narrato epico, in cui noi siamo chiamati dai nostri sogni ma, forse, ancor più dalla nostra anima a compiere noi stessi, ci ritroviamo invece a strisciare in un punto indefinito della campana di gauss, senza squilli di tromba, perché è bello e confortevole e tranquillo conformarsi ma con ciò perdiamo, giorno per giorno, la nostra specificità. Poesia che, a mio avviso, tenta di responsabilizzare le azioni dell'uomo laddove le colpe vengono solitamente imputate ad un altro indefinito o alla società come generatrici di tuute le nostre manchevolezze.

Annamaria Barone24 luglio 2013

il sole a spicchi, la luna distante e quei lamponi, finzione di stelle sul selciato, nulla può ovviare alla certezza della mancanza di chi, è sparito chissà dove, inghiottito dall'eterna notte o solo dal grigio dell'oblio. Dove andremo noi tutti ad uno ad uno? E ritroveremo quei tasselle che hanno creato le voragini del nostro vuoto? la morte è solo fisica o si riverbera anche nell'assenza della critica, del pensiero, di un anelito di speranza o forse solo un guizzo di gioia, come le palme dei piedi sporche di fango di un bambino che corre e salta nelle pozzanghere. Quel bianco puro, abbagliante o quel mediocre grigio che sembra, dico sembra, senza speranza... mirabile composizione, si apre a mille spunti e riflessioni ad ogni lettura, superb

Rita Stanzione25 luglio 2013

Passaggi che tolgono il fiato, nella loro profondità. I colori mesti della vita trasformati dal tocco finale. Escursus chiuso brillantemente dalle ultime due strofe. Ammirata ancora!