Parco pubblico
Prati
e lievi tratteggiate ombre
sentieri, ghiaia e forme di pensieri
appena nati
dall'unione di sillogismi e noia,
un ruscello come il tempo
circola in avanti ed a ritroso
con fare umile e tedioso,
passi che non hanno un volto
e non conoscono riposo
emettono un sottile chiasso
monocorde e vertiginoso
per il mio sguardo basso
dal tenore occulto e un po' nervoso
in tralice goliardico
e pomposo.
©
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L'autore
andrea ristori
Nel mio caso il termine biografia e' tautologico perche' io vivo per scrivere della vita e scrivo per continuare a vivere. La mia unica e vera ambizione e' cercare la relazione tra universo e femminilita' attraverso l' amore o l' innamoramento, provando a migliorare il mondo con l' arte della poesia. Sono nato a Fi
Commenti (2)
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mollimra25 luglio 2013
bello il paragone con il parco pubblico... il passeggiare sui ciottoli che pavimentano l'anima, i volti sconosciuti dentro di noi sono i nostri pensieri che come i ruscelli scorrono senza sosta mentre un senso di noia e nervosismo ci invade... molto molto bella
Hariseldom26 luglio 2013
essere commentati da un poeta che riesce a dipingere affreschi è un onore
