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Riflessioni 25 luglio 2013 · lettura 1 min · 2104 letture

La loro tenera essenza

Massimiliano Moresco 462 poesie pubblicate
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"Chi tocca vuole toccare, Chi subisce vuole subire, Chi origlia vuole araffare." Io sono forte, sono il mio piccolo Dio Anelo dissociarmi dal vociare Dei grilli parlanti Che ti incagliano In ellittiche di pensiero; Sono pensieroso e mesto Perché è vasto il mare della rassegnazione Che scruto dalla serratura Dei miei terazzamenti, Persino impertinenti Allorché recepisco Il grottesco prodigarsi Del dire e fare Ostentazione Di ogni elucubrazione. Ma io posso sublimare ballando e danzando nelle parole Quando sono solo Quando mi smarco Dagli altrui occhi formicolanti Che in un raro altare Rateizzano le cambiali Delle accettazioni infernali E sanno uccidere ogni vigore. Ma poi quello sgradevole odore Di chi diventa processore Di brumosi desiderosi altrui Mi incanala nel fiume Dei visi uccisi Desiderosi di carezze E io mi attrezzo Con delicatezza A sfiorare La loro tenera essenza.
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Chi disprezza se stesso, continua pur sempre ad apprezzarsi come disprezzatore, F. Nietzsche.

L'autore
Massimiliano Moresco

Mi chiamo Massimiliano Moresco, sono nato a Genova nel 1976. Potrei iniziare la mia biografia dicendo “fin da quando ero piccolo, anzi in culla, anzi prima della nascita, ho avuto una naturale propensione per la scrittura.” Che poi, tra l’altro, perlomeno nel mio caso, non è nemmeno vero. Anzi. In realtà tutto questo n

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Commenti (4)

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P
Pepita25 luglio 2013

Siamo tutti vittime di una sorta di sillogismo categorico che non s'addice all'animo umano per quanto è complesso e fuori da ogni disquisizione matematica

M
Mariasilvia25 luglio 2013

Uno lo indossa quest'abito e ci fa l'abitudine. Non si accorge che si traveste... Poesia di spessore alquanto" introversa" come il bene e il male. La chiusa mi pare più che perfetta. Apprezzata!

Francesco Rossi25 luglio 2013

Dissocciarsi dal vociare per entrare in una dimensione che filosoficamente si potrebbe leggere pure in testi contemporanei dove il valore intrinseco viene svilluppato in tutte le componenti sociologiche che compongono l'archetipo di una riflessione profondamente filosofica che riesce a stare in equilibrio con il concreto.

Paola Galli26 luglio 2013

riflessione profonda che sfiora l'intima essenza dell'uomo! di quello che ha un pensiero dominante, un pensiero che scava a fondo, e per questo rimane a volte isolato, dissociandosi appunto dal vociare comune! pensieroso verso l'ostentazione della morale, della supponenza, rimane mesto, scrutando dalla serratura tutti i grilli parlanti e le loro elucubrazioni! ed a quel punto bisogna uscirne, smarcarsi, trovare un modo di sublimare!!