Dissonanze
Io già non so che cocci abbandonati e sparsi
nella mia vita fremente di passioni stracciate,
Io ho visto il volo alto del gabbiano,
mentre la folla guardava la sabbia;
quando il disco di Apollo allungava il fiato rovente.
Dissolvenze sparse come vasi attici spezzati in fondo al mare
E io chiamai nel vento le vele di Ulisse libertà,
e mi fermai in ginocchio, stanca del cammino sotto la volta celeste.
Dissonanze per le vie del mondo, lungo i rivoli del tempo .
Siedo sulle rive del fiume grande,
aspettando un altro risveglio dal volto umano
perché il tempo gira e passa ancora sulle sue strade
battute dai venti che cambiano il volto dei secoli.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 agosto 2013
Riflessioni che si accompagnano a una poetica sciolta. Sembra di entrare in un percorso epico. l'autrice in questo esercizio poetico.
