Dell'amata Terra

Dell'amata terra
salutai le radici estese
Quella forza e quel calore
sprofondato nella terra
E Fui
l'incudine tra i martelli pesanti,
nel distogliermi dal mondo.
Fui quell'odore che spesso ci sovviene
all'abbandono d'una croce terrena.
Fui quell'odore che spesso ci sovviene
nell'acre ingiustizia degli agnelli
.
Salutai
Salutai la casa con una mano sul cuore
nel semplice delle ghirlande estive
Attraversando il libeccio che a sud ovest
tingeva già di me catrame
Salutai
Salutai senza volto e senza respiro,
quel profumo d'albicocco
che ancora ornava
i miei capelli
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (3)
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Silvia De Angelis27 luglio 2013
Grande suggestione nei magnifici versi di questa lirica dai toni malinconici Poesia apprezzatissima
Rita Stanzione27 luglio 2013
"Sacrifici posti a commiato..." una lirica dia toni malinconicamente coinvolgenti, armonioso trasporto... Bellissima
P
Paolo Morganti27 luglio 2013
È nell 'uso del passato remoto che il pensiero diventa allegorico e il proscenio parte dagli albori per esplicare le vicissitudini della genia umana, grande lirica classica che l'autore mette in campo con assoluta maestria.


