Zagara amara

Profumo di zagara
nei giardini della vita;
tra queste sponde e l'Africa
paradisi proibiti, rubati.
Profumo di araba essenza
tra il cielo e il mare.
Voglia di pace tra templi e minareti,
cattedrali antiche pregne di odore,
che già il gran Federico avea compreso
le forme e le bellezze universali.
Profumo di zagara, soglia di Paradiso,
amaro è il gusto dei pensieri stolti,
grida il mare tra queste sponde e l'Africa,
grida il lutto degli uomini,
mentre il vento piano canta la storia di uomini e di Dei.
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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Francesco Rossi23 agosto 2013
Tenta la poetessa di uscire da uno schema suo e consolidato e riesce per metà in questa sua poetica che riprende nella parte finale della poesia ovvero la chiusa quella poetica che si fa sentire per spirito evocativo. Il richiamo agli dai ne è la dimostrazione obbiettiva.
