Memoria e...
Altro da ciò che sei,la pietra
e tutto il grigio nominato
tiene il silenzio spalla a spalla con la cenere
verso cui m'imparento,e tace
dall'ultima immagine al visto senza occhio:
l'intervallo della memoria.
Di me -
dove resta il tuo nome - la voce non prende,
per tradurre del mio cuore
il procedere del più serbato pensiero
al di qua del muro
sgorbiato di lacrime.
In questo spazio
dove tu sei mancante,io sono solo,
riposto nella più recente vita
dall'aria
che partecipa all'illeggibile carico
della sofferenza
e morirò,
come se questa fosse stata vita.
©
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Commenti (4)
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Zima12 aprile 2007
”dall'ultima immagine al visto senza occhio: l'intervallo della memoria. ”... è li ke resta ki ci lascia... tieni stretta la memoria!
S
Semplicemente Lulù12 aprile 2007
Roberhhhhh..il miracolo della presenza ultraterrena rende saggio il tuo lirismo. br Stacchi da tutte le altre splendide che hai scritto finora, nel commiato finale. br Resto attonita.E commossa. br
Massimo C12 aprile 2007
I tuoi versi si riconoscono... per decisione, sensibilità legata ad un forza caratteriale br che contraddistingue ogni tuo testo..
Franca Pistellato12 aprile 2007
Xilografia Kirchneriana. Sul muro grigio, si stampa un volto drammaticamente sgorbiato. Gli inchostri da stampa sono quasi eterni. Come la vita oltre la vita. Con ammirazione.


