Mea Pangea

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (5)
questo connubio di continenti, di pezzi d'anima che coesistono scivolando l'uno sull'altro tra smottamenti ed intemperie! in questo ammasso di sentimenti, di turbamenti che scorre lento, ci si trova a volte ingarbugliati, nel solitario tentativo di risolvere o far svanire il riemergere di verità, amori ed odi che offuscano e strangolano il pensiero!! intensa scende in profondità!!
Trovo molto pertinente la metafora dei continenti che, col loro incedere, con il loro continuo movimento, sembrano assomigliare al mare dell'inconscio dove, al suo interno, si trovano "placche" di immagini. Immagini le quali, nel loro insieme, formano un magma ribollente di idee, sensazioni, trame archetipali, che è difficile comprendere nella loro complessità paradossale. Acuta introspezione a mio avviso, scritta magistralmente.
Certamente originalissima ma, soprattutto, efficacissima metafora. L'anima e la mente con i loro cambiamenti, emozioni, vissuti proprio come "continenti alla deriva", come placche si muovono, si scontrano, si avvicinano e si allontanano... ma è questo movimento che le modella, che ne detrermina l'aspetto... e quindi la sussistenza. L'unità dell'essere e la sua comprensione che sembrava cosi chiaro, quasi una illuminazione, si offusca e svanisce... ma v'è il limo che, da sempre, è fecondo.
rigorosa, fantasiosa, originale poesia simbolo di una creatività senza limiti... grande
Contrasti interiori come placche in collisione... scontro inevitabile e dissestante. Ottima metafora. L'autore sa sempre stupire!





