6 agosto 1945

Il buio cade
da un soffitto di stelle
già morte
e mai ci sarà un'alba
a raccontare le spoglie
di una terra che rantola
e che ruzzola
lungo un versante senza sole.
E sorge la luna
spettinata
e ammutolita
dall'assenza di sogni
sola
senza più amanti
né mani
a cercarla nei pozzi.
Si aggirano fantasmi
tra gli steli spezzati
i giardini bruciati
e gli alberi nudi
come mani scarnite
che gridano al cielo.
E non ci sono più ulivi
e ogni colomba è morta
annegata nel sangue.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (1)
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santo aiello7 agosto 2013
Dopo la tragedia, la morte, rimane il silenzio. L'uomo mostro che distrugge se stesso e la desolazione. Si sente tutta la tragedia in questi versi, tutto il dolore della terra e la sofferenza immane di chi sopravvive. Ottima lirica, fa riflettere ...