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Ribellione 7 agosto 2013 · lettura 2 min · 2057 letture

La paura ed il Timore

Azar Rudif 263 poesie pubblicate
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Quando t'invade la paura s'affievola l'alma fiamma fino a far buio l'aura, ogni dubbio s'amalgama a occultar di ragion certezze Dell'ignoto futur giungente, indefinito informe mostro si disegna vivo alla mente ove la verità s'eclissa e simula che la ver paura non è pel futuro giungente ma è timor di restar nel presente sospesi dimentichi del passato tempo. Saremmo ancor senza foco vinto Prometeo de la paura di Zeus ma il timor d'una morente razza superò olimpi e gelosi Dei Fu la paura a lanciar l'odissea nave tra Scilla e Cariddi fin alle Sirene, provar della Circe e del Polifemo o fu il timore di sentirsi piccolo uomo inerme e nudo avanti agli Dei fino a morir d'Itaca malìa? Sarebbe rimasto un Cristoforo Colombo se la paura di correr mari ignoti lo avesse annegato nell'oblio, invece è il Navigator Colombo ché il timore di scoprir piccolo lo mondo suo oltre le colonne d'Ercole lo spinse a vincer marinai e venti Allor che ai giganti mulini fecer guerra fu di Sancho la paura d'esser mortale fu di don Chisciotte il timor d'essere umano senza lustro e senza onori per l'amata che or è nota come Dulcinea. La paura di andar per mondi ignoti ferma ogni emigrante ed esploratore ma il timor di perdere il proprio spinge in altre terre l'emigrante, quello d'esser solo ad esplorar È la paura che un mondo crolli senza giustifica e preavviso che incatena i tuoi passi ma è il timore di non costruire e veder di quieta stasi la tua vita che sarà il motore della tua esistenza La paura della morte il timore di non vivere sono il motore che t'ha spinto e or tu sei, ma non starai dove sei c'è un universo di stelle e non puoi perdertele.
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Dedicata ad un'amica (ed è sua), ma valga per chi combatte con mille paure. In sottofondo un chitarrista considerato ancora insuperato che univa la forza della musica classica con l'energia del rock creando composizioni di grande espressività come pochi sanno fare.

L'autore
Azar Rudif
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Commenti (2)

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Elle7 agosto 2013

A volte ci ribelliamo anche verso lo stato d'animo impietrito di un amico che persevera a rigirarsi nel suo dolore. E non sappiamo se si è costruito un caldo nido per lacrimare amore, ingiustizia e impotenza... ci fa male il suo arrendersi, la sua stasi... Con uno scatto di buona volontà propria e una mano protesa ci si salva da uno stato di stallo. Bisogna crederci a nulla valgono le parole amiche se dentro non scatta quella molla per abbandonare l'autocommiserazione...

Laura Maira7 agosto 2013

Fa male la stasi, la rassegnazione, il limbo che ci inghiotte quando non abbiamo più forza di lottare; ma la paura può essere vinta e anzi essere di stimolo per il cambiamento, per la salvezza. Grande questa lirica raffinata e dallo stile classico. Molto apprezzata