Il mare di Monemvasia

L'alba
strappa il buio
alla notte,
una lingua di luce
lambisce l'incavo
tra i seni dei monti
e regala cristalli dorati
al mare
immobile
come in attesa-
Una risacca delicata
mi accarezza
e tra le garze insanguinate del tempo
riappaiono i volti
riascolto le voci
portate dal vento.
Poi il mattino s'incendia
e sul cuscino
le spalle si gravano di ghiaccio.
Il ricordo galleggia
sul bordo delle ciglia
mentre il mare di Monemvasia
sprofonda
travolto dal giorno.
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L'autore
stefania giacarelli
Quando ero piccola sognavo di diventare scrittrice, e imitando Jo,una delle "Piccole donne" del romanzo,prendevo due mele e andavo a nascondermi in casa per scrivere...crescendo la vita mi ha portato altrove, ma ho sempre scritto,qualunque cosa, ovunque...su tovagliolini dei bar, sugli scontrini dei negozi...perché qu
Commenti (2)
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sergio garbellini11 agosto 2013
Uno sguardo all'alba che nasce e alla notte che muore, il tutto dipinto con versi di dolce poesia che ne colorano il quadro. Parole che appartengono ad una terminologia molto melodica e poetica allo stesso tempo, Una lirica che si legge con leggerezza, tanto è delicata la sua descrizione, piaciuta e molto condivisa.
Francesco Rossi11 agosto 2013
Un guardare l'incanto per recepirne le sfumature e la pienezza per poetare mirabilmente.
