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Riflessioni 17 agosto 2013 · lettura 1 min · 2053 letture

Ditemi

EnzoL 618 poesie pubblicate
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Ditemi Ditemi dei giorni raccontatemi del tempo ch'ora torna Torna liquefatto d'alluminio e di prigione Del fluire incerto, spiegatemi Spiegatemi delle case antiche Rotte disfatte, al rintocco d'un vagito O di quelle porte chiuse, solide solide, solide poi come fossero gomma Parlatemi, parlatemi vi prego Parlatemi delle uccisioni e dei sogni raccapriccianti Dei gomitoli d'anima profusi e poi soffocati o di quella violenza colta - colta alla sprovvista colta - dalla follia colta Ditemi poi Ditemi di come perdiamo l'aspro dallo stomaco Di conati e conati in Cristo crocifisso tra nubi di atroce - parlatemi o urlatemi urlatemi Urlatemi del placido nero Del fango lucido sulla fronte E delle ali mozze, mozze al canto del tredicesimo inverno O di quella sagoma incerta incerta e che più non tocca Non tocca più - Mio Dio, Mio Dio Dal baratro della purezza Da quanto le mie mani sole possano contenerne Se di chiodi di chiodi benedetti le fiamme delle carni O di come ruggine, ruggine sia Ruggine, ruggine poco a poco sia sola salvezza
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (7)

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nemesiel17 agosto 2013

Riuscire a comprendere, capire ciò che accade intorno... L'incipit è una richiesta appena udibile "ditemi"...e poi, via via un crescendo... raccontatemi, spiegatemi, parlatemi, per arrivare ad un imperioso urlatemi... richiesta che è un urlo esso stesso. Toni forti ma di forte sofferenza... e la bellezza, a mio avviso, di quella doppia valenza di significato della parola "colta"...volutamente usata in entrambi i sensi. "Del baratro della purezza Di quanto le mie mani sole possano contenerne" V'è tragedia dell'umanità in una singola strofa.

Annamaria Barone17 agosto 2013

non ci sono risposte, o almeno non siamo grado di dare risposte, noi che ci dibattiamo tra il dolore dell'impotenza e la potenza della rabbia, non ci sono risposte alla distruzione, al dolore, al nichilismo, alla negazione della vita. Sibila questa poesia, sibila di rabbia repressa, sibila di suoni della gola che assomigliano ad un urlo, ma questo urlo implode e sconquassa, sulla croce come un martire, sulla croce come un offerta, con l'unica possibilità di salvezza nella ruggine che consuma e corrode. Notevole, potente, feroce.

Stefano Drakul Canepa18 agosto 2013

un fantastico ritmo esaltato dalle ripetizione dei termini fra le domande retoriche e non solo, senza risposta perché risposta non possono avere... g r a n de

Rita Stanzione19 agosto 2013

Quante domande irrisolte, quanti dubbi da ingoiare... troppi per non sentirsi le ali mozze, dal non comprendere... Notevole il ritmo, incalzante il senso di smarrimento che culmina nella chiusa, una resa- accettazione del limite umano. Come sempre l'autore ci regala versi in grande stile.

Fiammetta Campione20 agosto 2013

quelle ali mozze... siamo umani, ma si potrebbe pur provare a volare... un grido di aiuto, per cercare di comprendere ciò che fa orrore, ma la risposta non c'è... grande penna

carla composto21 agosto 2013

un voler capire, un trovare a tutti i costi una ragione a mille domande che sorgono spontanee per ciò che intorno ci accade... bella lirica belle metafore...

Antonio Biancolillo3 settembre 2013

"DITEMI"... esordisce l'Autore in un susseguirsi di domande che non possono trovare risposte da noi... se non dentro sé stessi... e via con le raffinate metafore... i pensieri di domande create dalla nostra mente... e fanno paura negli incessanti e urlati perché... e forse proprio perché vengono partoriti da noi ci fanno ancora più timore... allora la soluzione è non pensare? sostituire i pensieri con "sospiri di solitudine"? che per la loro azione saranno stupendi ma il tutto poi si confonde con le nuvole... In fondo la vita è bella perché ci son tutti i colori... quelli che riusciamo a capire e quelli che sanno di tenebre risposte... Una lettura che incanta ... Molto apprezzata...