Ditemi

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
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Riuscire a comprendere, capire ciò che accade intorno... L'incipit è una richiesta appena udibile "ditemi"...e poi, via via un crescendo... raccontatemi, spiegatemi, parlatemi, per arrivare ad un imperioso urlatemi... richiesta che è un urlo esso stesso. Toni forti ma di forte sofferenza... e la bellezza, a mio avviso, di quella doppia valenza di significato della parola "colta"...volutamente usata in entrambi i sensi. "Del baratro della purezza Di quanto le mie mani sole possano contenerne" V'è tragedia dell'umanità in una singola strofa.
non ci sono risposte, o almeno non siamo grado di dare risposte, noi che ci dibattiamo tra il dolore dell'impotenza e la potenza della rabbia, non ci sono risposte alla distruzione, al dolore, al nichilismo, alla negazione della vita. Sibila questa poesia, sibila di rabbia repressa, sibila di suoni della gola che assomigliano ad un urlo, ma questo urlo implode e sconquassa, sulla croce come un martire, sulla croce come un offerta, con l'unica possibilità di salvezza nella ruggine che consuma e corrode. Notevole, potente, feroce.
un fantastico ritmo esaltato dalle ripetizione dei termini fra le domande retoriche e non solo, senza risposta perché risposta non possono avere... g r a n de
Quante domande irrisolte, quanti dubbi da ingoiare... troppi per non sentirsi le ali mozze, dal non comprendere... Notevole il ritmo, incalzante il senso di smarrimento che culmina nella chiusa, una resa- accettazione del limite umano. Come sempre l'autore ci regala versi in grande stile.
quelle ali mozze... siamo umani, ma si potrebbe pur provare a volare... un grido di aiuto, per cercare di comprendere ciò che fa orrore, ma la risposta non c'è... grande penna
un voler capire, un trovare a tutti i costi una ragione a mille domande che sorgono spontanee per ciò che intorno ci accade... bella lirica belle metafore...
"DITEMI"... esordisce l'Autore in un susseguirsi di domande che non possono trovare risposte da noi... se non dentro sé stessi... e via con le raffinate metafore... i pensieri di domande create dalla nostra mente... e fanno paura negli incessanti e urlati perché... e forse proprio perché vengono partoriti da noi ci fanno ancora più timore... allora la soluzione è non pensare? sostituire i pensieri con "sospiri di solitudine"? che per la loro azione saranno stupendi ma il tutto poi si confonde con le nuvole... In fondo la vita è bella perché ci son tutti i colori... quelli che riusciamo a capire e quelli che sanno di tenebre risposte... Una lettura che incanta ... Molto apprezzata...







