Una donna ordinaria
Scribacchina di sogni....consapevole che "tempus edax rerum".... Partenope mi fece ....Lupiae mi tenne
Commenti (11)
introspezione accurata di se stessi... "sono sola..." pensierosa e osservatrice... versi intensi, di alto spessore poetico...
L'autrice compie un'acuta introspezione che rivela una persona ricca di sfaccettature, auto- ironica, non piegata all'ordinarietà della vita, che scivola fra i pensieri reali - fate ed elfi stonati e viandanti controsenso. Bel ritmo. Di sbagliato solo il titolo.
Tutt'altro che ordinario un mondo interiore di questo genere così profondamente introspettivo e consapevole; mi è piaciuta molto in assoluto ed in particolare il verso sul viandante che ha perso, questa è la mia interpretazione, la cognizione spazio- temporale e vaga in cerca del sé sbagliando strada qualche volta.
A volte la cosidetta normalità è più corraggiosa della forzata eccezzionalità.L'ammetterlo, è già inconsueto e meravigliante. Scorre una musicalità apparente di "normale"dolcezza. Belli i Versi, sentiti, veri.
un groviglio l'anima, dove il capo e la fine sono trattenuti nel limite sottostante la realtà ed il sogno., nel mondo a sè...invisibile agli altri .
Alla fine lo straordinario di tutti i giorni diventa un fatto... ordinario! Straordinario, poiché non comune quella apprezzata introspezione delle pieghe dell'anima "per possederne il senso su questa vita...". Bellissimo quel muoversi "ondoso, schiumante che non tracima mai dagli argini" mentre pensieri e parole corrono, anche controsenso, nel continuo divenire della vita. Bellissime immagini di un cuore che media in continuazione tra desideri, sogni, sentieri amorosi, senza perdere mai di vista il peregrinare dell'animo nelle "rattoppate strade asfaltate". Nella chiusa finale si rafforza ancor più il senso sublime della lirica: poesia pura!
Un profondo viaggio introspettivo dentro se stessi, dentro quelle che sono le molte sfacettature dell'anima solo in apparenza ordinaria, leggo in questi versi una consapevolezza che va oltre la sola lettura, scorrono questi pensieri fluidi anche se si cerca di contenerli all'interno degli argini... essi travalicano i confini impetuosi. Sono rimasta molto colpita dall'intensità che l'autrice ha saputo trasmettere.
...avere l'acutezza di rendersi conto del proprio ordinario è sintomo di peculiare straordinarietà...l'ovvio è il pensar frequente e comune, quindi ragionavolezza... e la ragione è sempre stra -ordinarietà...sei arguta, sagace, capace
stupenda introspezione che l'Autrice fa ironicamente, i pensieri tra sogno e realtà dentro l'anima mentre la vita corre sui fili dell'inquietudine per capirne il senso, le strade da percorere insieme alle parole reali, inventate o rattoppate. Bella la chiusa!
mosso, ondoso, schiumante che non tracima mai i miei argini accorti anche se mi abbandono al sogno dolce e rarefatto del sentiero ingannevole d’amore. . passaggio incantevole
Un intimo dialogo con se stessa in cui l'autrice cerca significati, scandagliando la realtà che ci circonda. Sola... grande verità, siamo tutti soli anche se c'illudiamo di non esserlo. Versi molto apprezzati










