Di lavoro,di morte
Spezzate ormai le vite
nei massacri annunciati.
Si chiudano i sipari,
il silenzio scenda
sulle povere storie.
Dire e non fare
non scioglie
alcuna colpa.
L'oltraggio
oltre se stesso
si consumò ancora.
Che giovi a noi
la memoria.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (3)
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Giovanni Monopoli15 aprile 2007
triste piaga ancor purtroppo viva e tanto da fare per tutelare ci sarebbe...
Massimo C15 aprile 2007
Carissima maria francesca... io ne so qualcosa per il mio lavoro... Un intenso testo.. con poche parole hai reso molto bene l’indecenza di questa realtà.
G
Grandesempre Giorgio15 aprile 2007
Un grave problema sociale in questi versi che cercano di far riflettere il lettore! brava!

